Ho Paura
Ho paura,
sento la mia anima sempre più senza difese
anima di un vecchio che ogni offesa oltraggia
antico territorio dove feci le peggior battaglie
ora ridotto ad una ragnatela di trincee vuote
Ho paura,
dopo una vita con la scivolosa meta sulle dita
niente ho stretto di cui possa andar fiero
dopo che mille amori ebbi sfregiati a morte
di ciò che ancor m'arde ne indago la natura
Ho paura,
della mia anima lasciar socchiuso l'uscio
dopo che scorribande ne devastaron il suolo
cercando di far scempio dei suoi migliori frutti
pensando che di Partenope bastasse il canto
Ho paura,
di entrar nell'intimo altrui maldestro e rozzo
di andar a profanar sacre ceneri ed altari
d'esser spinto sol da bestiali umani istinti
d'usar come flauto dell'amore il canto
©
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