Goccia di neve
Maria Grazia Vai
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Guardami.
Ondeggio
come le funi di un ponte
non sopportano il peso del tuo dolore
Tremo
come una roccia
si frantuma ai bordi del precipizio.
Ululo al vento
come una lupa
braccata dal cacciatore
Stilla di sangue
Corolla di sale
Gronda una lacrima
e cadendo
scompare
sulle labbra d'una poesia
che non parla d'amore
Polvere,
cenere d'occhi dagli occhi
Amore, o fantasia
Forse, chissà
Goccia di neve
che nessuno raccoglie.
Piccola, trasparente
Innocua
Eppure tu,
mi stai piangendo
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Giorgio Dello24 ottobre 2010
oh si, che qualcuno le raccoglie... semplicemente meravigliosa!
Andrea D’Alfonso24 ottobre 2010
Bellissima la tua poesia, che parla d'amore ma lo fa con la voce di una lacrima che scende da una goccia di neve che nessuno raccoglie... Che bell'immagine! Il finale sopeso, mi sublima l'anima, mi spinge ad essere quella goccia che cade e cadendo fa molto rumore... Notevole e ottimamente scritta. Assolutamente votata!
Doraforino24 ottobre 2010
Una goccia di neve che nessuno raccoglierà. E' piccola trasparente innocua... Eppure tu, mi stai piangendo. Delicata, tenera.
Poetaxamore25 ottobre 2010
Dolce e ma pregna di tristezza, tutta la semplicità e tutto un universo in una piccola goccia di sale, e di anima... bella, l'assoluto in una lacrima...




