Creare e distruggere
Nulla di più di ciò che vedo,
un punto fermo insanguinato
oltre il tavolo a cui siedo
dove il tempo è divorato.
Anche il pavimento mosso
su quei ritmi forsennati
tremo, è tutto ciò che posso
tedio e orrore sono innati.
Sempre, in me le cose lì
dietro il taglio della vista
attendendo siano qui
nella mia realtà stragista.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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C
Catello Apuzzo25 ottobre 2010
Lo spazio compreso nell'angolo visivo è ciò di cui possiamo disporre, oltre c'è la paura dell'incognito. E i dominatori del nostro IO sono i sensi in rapporto alle emozioni, e nella misura in cui il nostro spirito ne sollecita le corde. Che prevalgano le emozioni sensoriali positive adoperandoci a che il nostro sguardo vada oltre, gioioso, illuminando la paura dell'incognito, e tutto sarà tramutato in realtà. BENE! (picolo grande uomo)
