Vigilando redimere

Commenti (9)
nn sono serviti i tacchi alti... ihihhihiihi... il mio consiglio? Fottiteneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee vivi 101 anni!
Che tristezza... bellissima, soprattutto perché come sempre vera... ora mi sento esattamente come te... ma dentro non sento rassegnazione... solo RABBIA... Rabbia per una situazione di Ignoranza che sta dilagando a macchia d'olio... un tempo già vissuto che si ripete all'infinito... ma oggi noi non siamo quelli di allora... oggi abbiamo, se pure pochi, i mezzi per alzare la voce... non lasciamoci sopraffare... e dura... ma non impossibile... Calpesta la nostalgia amica mia e mordi la vita con tutti quelli che cercano di ostacolarla... sarai Vincente
Prima o poi arriverà un ranocchio a farti compagnia... Splendidi versi di spietata solitudine.
E' dolcissima! Farcita d'una tristezza che però veicola la tua forza interiore capace di dirci: non arrendiamoci a coloro che oggi rappresentano gli zerbini per chi odia, prevarica! Grazie.
Allora cara Billa, innanzitutto un capolavoro come sempre e non c'è bisogno di molte parole per mostrare il perchè...ciò che mi preme di più dire è che in alcune situazioni l'unica soluzione è la superiorità e il distacco; so che vuol dire stare fuori avvertire un senso di estraneità a cui si aggiunge un altro di sottomissione... Questa seconda però non ha radici comprensibili come la prima, ma affonda solo nella stupidità di chi crede di avere diritti in più rispetto agli altri... come diceva Orwell "tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali di altri" e purtroppo non pare finire questa storia... ma quotando il mio amico Sid "Fottiteneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeee"
quanti ricordi scatenano le tue riflessioni, l'same della vita è costante, molto molto meticoloso e duro, non si risparmia nulla anzi a volte ci tiene dietro le sbarre, quasi incapaci persino di vedere ma, sappiamo e conosciamo le nostre forze e, tutto ciò è semplicemente un cambiamento ed un diamante in più, sudato e guadagnato con stralci d'anima... qui a ferrara si chiamano sbragaldone "le gendarmi" ma tu, hai colto gli sguardi di luna che sovente tramuti in poesia ogni attimo di vita. riflessione e poesia amara in un animo che a tratti sa di finissimo cioccolato fondente. è tanto bella
Ho avuto la stessa tua esperienza anni fa, ho preso le cose migliori... scartando le peggiori (ingiustizie, ecc.)con molta determinazione, data dalla mia grande forza di carattere, che tu si sente hai, si vince tutto nella vita e di tutto se ne fa esperienza e rinascita! Baci!
Quello che più mi fa rabbia è che molte di noi della "vecchia guardia" hanno dimenticato il loro passato di supplenti "trottole" che facevano un giorno di supplenza qua e un giorno là, spesso lavorando al mattino per lo Stato e al pomeriggio nei doposcuola... Sotto pagate e poco tutelate esattamente come lo sono i precari di oggi, nonostante le conquiste dei lavoratori in questi ultimi anni. Non è soltanto la condizione di precaria, ad indignarmi, ma sentire che ancora oggi, in un'epoca in cui si parla tanto di integrazione razziale e religiosa, ci siano persone che ancora si permettono di parlare di "meridionali" Ma la vogliono capire, sì o no, che siamo tutti ITALIANI?
indipendentemente dall'argomento, implicitamente e chiaramente condiviso. Trovo sorprendentemente, oltre che poeticamente s t u p e n d a questa tua poesia. Aggiungerei confermatamente b r a v a.






