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Famiglia 26 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2103 letture

Millenovecentocinquantacinque

Marzia Fulceri 160 poesie pubblicate
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Se uno di questi cipressi fosse un narratore... racconterebbe tutte le storie mie. Ero solo una piccola bambina quando capitai su questa collina. Come foglia portata dal vento mi posai vicino a una chiesina: la casa era contadina. Da grandi cipressi contornata, sembrava essere una casa abbandonata. A sera ricordo la luce fioca giù in cucina: un lume a petrolio, un po' vecchiotto, posto lì sulla mensola del caminetto. Rivedo ancora le lunghe sagome sul muro tremolanti, quando piano, piano salivo le scale, per la nanna, accompagnata da mamma. Dalla piccola finestra filtrava il bagliore della grande luna, una luce irreale, non se ne vedeva alcuna. Nella notte si udiva solo il fischiar del vento fra i cipressi... ondeggiar li facea, come Giganti oppressi. Questo ricordo, sfiorando il mio pensiero, m' ha riportato a un babbo e una mamma, all'amore vero.
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L'autore
Marzia Fulceri

Mi presento: Marzia, nata a Volterra, una cittadina del pisano, il 9 febbraio 1949. Non avrei mai pensato, fino a qualche anno fa, di scrivere poesie, finché un’amica, molto cara, non me lha fatto notare. Ho cominciato a buttar giù, come si dice, nero su bianco e così per gioco ho vinto un secondo premio di poesia

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Commenti (2)

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complimenti a tanto splendore poetico sei un amore meravigliosa poetessa... abbraccio

Berta Biagini26 ottobre 2010

Non ci sono parole per esprimere quanto questa lettura è capace di far nascere in noi – una selva di ricordi che vorremmo attaccare ognuna con una molletta come si fa con i panni tesi per averli sempre a portata di mano – sperando soltanto che il vento non ce li strappi via.