Odio l'invidia
Grazia Longo
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E' fango
sul mio sguardo lucente
è letame
nella mia bocca
è lerciume che corrompe
ogni gesto
è sguardo tagliente
di sguincio
che ottunde la mente
è menzogna che
strappa la carne
è parola assassina
che scava ferite
è artiglio infetto
che genera piaghe
è vergogna che manca
è rabbia che tiene in piedi
involucri vuoti
è verità che muore sepolta
da viva
è lingua tagliente
che mi uccide il sorriso
è bocca che morde
la mano che tendo
è lacrima amara
che non piango
e che trema
sull'orlo
degli occhi
la sera.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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p
paolo corinto tiberio26 ottobre 2010
contro l'invidia c'è chi, un tempo, ha proposto la cucitura delle palpebre
A
Arelys Agostini26 ottobre 2010
Una ribellione che trovo profondamente toccante ed allo steso tempo delicata per la espressività che usa l'autrice, che pare più una riflessione. L'odio e l'invidia credo sia il sentimento più terribile che posa esistere dentro un essere umano. Chiaro questa e solo la mia interpretazione a queste stupendi versi. Complmenti
s
senzamaninbicicletta27 ottobre 2010
l'invidia è una brutta bestia feroce e subdola. Senza senso, senza pudore, senza principio, senza umanità... è solo sconfitta. davvero bella la poesia, versi molto netti. complimenti
