Ombre dell'anima
Illusioni che rubano l'anima e consumano il cuore,
ma dove andare su questa terra smarrita?
Sentirne parole d'occorrenza per quietarne lo spirito.
A chi ne serve?
Troppo è ora grande la pena e nulla porta quiete.
Cosi come sabbia sfuggente fra dita distratte
ne furono sciupate le occasioni concesse.
Immobile qui seduto a osservare i colori del nulla.
Ora laggiù in un infinito inesistente,
silenzioso e solo rimane il corpo da sembrar inutile
Piegato dal tempo e percosso dal destino
ormai altro non resta che proseguirne la dura salita
Ancor non domo ma si duramente dentro provato
Non più sogni o speranze ma solo piccoli lenti passi.
Di questo vuoto farne dentro proprio scudo
solo per difendere pochi cocci ancora concessi.
©
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L'autore
dariodea
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