333 lettori online · 358.262 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 28 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2008 letture

Gelo mattutino

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
+ Segui
Appena aperti gli occhi stamani sentiamo l'intorno rappreso le stanze son nude di calore emanato vano ricercare siffatto motivo da esalante polvere siamo ora pervasi chiesta d'aiuto corre sul filo e di un tempo mi viene ricordo.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ringrazio anticipatamente per le vostre letture e auguro a tutti una splendida giornata

L'autore
Massimo Mangani
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini28 ottobre 2010

il risveglio ed il so suono, il suono della poesia e dei ricordi... grazie a te poeta un abbraccio

Cos'è questo freddo che intorno rabbrividisce i sensi della nostra vita? Ci svegliamo e ad occhi aperti vediamo un realtà che rimane sempre statica a se stessa, dove respiriamo la polvere rappresa sulle abitudini incessanti di attese... Aiuto che non si chiede ma si da nell'affogare nei fili di ricordi sospesi alle spalle della vita... Massimo l'ho letta così, ma ...son dei versi così malinconici e stupendi che conservo! Grazie grande amico Poeta!

Silvia De Angelis28 ottobre 2010

Un contorno gelido al risveglio, ma appena preso possesso del nuovo giorno, il vissuto, con le sue immagini trasmette il giusto imput per iniziare la giornata... Lirica molto piaciuta

Aldo Bilato28 ottobre 2010

questa poesia m'ha messo una malinconia infinita... direi positiva però... perché ci trovo l'animo del poeta... colui che guarda il mondo dall'oblò... e se i marosi imperversano... esce allo scoperto... s'è calma piatta invece... non sa che farsene... torna ad oziare ed a soffrir del mondo... cià*

Berta Biagini28 ottobre 2010

Il mondo non è più come un tempo e di questo ce ne accorgiamo sin dalle prime luci del giorno – in torno a noi è tutto una rovina – questo quanto l'autore vuole comunicarci pensando al passato.

S
Silvia Cingolani28 ottobre 2010

A volte il mattino ci risveglia di speranza, altre volte invece ci riempie di malinconia, e solo i ricordi ci motivano a svegliaci e a vivere ancora. Molto bella.

Raggioluminoso28 ottobre 2010

Spesso ci rendiamo conto di ciò che ci circonda - e non serve svegliarsi dal sonno - ma solo aprire gli occhi. Il vuoto che arreca la nudutà delle pareti è assai significativo, nessuno scenario si intravede, nessuna luce, in questo scorrere in cui tutti siamo immersi senza davvero pensare a ciò che di valido ci può essere. E in effetti siamo tutti assai polverosi - accumulo di pilucchi per la nostra staticità (che sia stanchezza o solo rassegnazione e abbandono). Ed ecco il ricordo che si fa prepotente nel ricordo di quel filo che era molto più saldo. Poesia che ho trovato molto significativa e davvero grandissimo spunto di riflessione. Molto apprezzata. Complimenti a questo autore!

Midesa28 ottobre 2010

delicato risveglio su note di malinconia... bravo massimo

Clara Gismondi28 ottobre 2010

Ancora una volta mi sembri in sintonia nel tuo divagare sulla polvere che ci pervade... Un tempo ma ora... Molto bella e suggestiva!

Nemesis Marina Perozzi30 ottobre 2010

E' la realtà, ad essersi inaridita, oppure siamo noi, ad aver perso calore? In ogni caso non esiste più la sintonia di un tempo e aprire gli occhi ogni mattina assomiglia tanto ad una condanna, piuttosto che ad una meraviglia...