Girotondo
Antonio Bruno
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Verso la luna passando
per la strada storta,
rimpianto
per come era una volta,
il bagno
al mare scendendo da cabine
costruite sui pali
senza avere fame.
C'era una volta
una strada acuta
che si immergeva verso
quella della luna,
sorrideva
per illuminare ognuna
che passava.
Io su quel ciglio
che m'innamorava
e lei portava
mille giunti
di pianti e di singhiozzi
ripuliva
monti con le pinze armene,
poi si insinuava
a maggio se c'era la neve
faceva stili di vita
senza guanti.
Purtroppo
ne abbiamo visti tanti,
prima promettere
mari e monti
e poi spacciarsi
per dei santi morti
quando capivano
di aver fatto brutta figura.
Sarà questione di natura?
Possibili passaggi di speranze
che la calura
delle anguste stanze
metteva in discussione
Come d'incanto
la confusione si dissipa
perché la mia bella fata
fa l'incantesimo più bello del mondo
e tutti insieme facciamo il girotondo...
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L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
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