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Fantasia 29 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2882 letture

Requiem per una zucca

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Rotto equilibrio inquieto incedere verso vite svuotate. Cercano allegria nella morte come se le zucche potessero davvero sorridere
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Halloween è una festa pagana, la cui origine e storia sono senz'altro molto interessanti. Ma cosa c'entriamo noi con una tradizione anglosassone? E' l'ennesima scusa per invogliare la gente a comprare, illudendola di riempire il proprio vuoto interiore attraverso feste e riti che possano allontanare la malinconia almeno per una notte...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (5)

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Kiaraluna29 ottobre 2010

Già...l'ennesima invenzione commerciale, e questa senz'altro fra le più vuote, esattamente come quelle zucche che la rappresentano. Stiamo svendendo le nostre tradizioni per... le zucche vuote altrui. Apprezzatissima per l'incisiva sintesi, arcicondivisa.

Giovanna De Santis29 ottobre 2010

condivisa appieno un'altra... fastidioso anche citarla festa... occasione per speculare, e poi i bambini che innocenti "dolcetto o scherzetto ", il desiderio pare sia assimilare solo cose peggiori dalle altre Nazioni, che poi è festa pagana, mentre per noi giorni di dolore e commemorazione mah! poesia super apprezzata!

Angela Rainieri29 ottobre 2010

Sicuramente la speculazione avviene in tutte le feste, anche in quelle considerate profondamente religiose e appartenenti alla nostra cultura come il Natale e la Pasqua... ma sta poi al nostro buon senso coglerne la positività di ogni aspetto... Profonda e significativa pur nella sua brevità, molto gradita e apprezzata.

Raggioluminoso29 ottobre 2010

Condivido il pensiero del "riempire spazi con feste e della commercializzazione". In riferimento alla tradizione - se pensiamo al noi come italiani, ebbene tracce di feste pagane sono ancor presenti nel nostro territorio - e nel caso specifico, questa festa ha origini celtiche e questa popolazione era presente in alcune zone dell'oggi Italia. L'origine voleva la brace conservata in rape e cipolle - le zucche sono arrivate successivamente (dall'America). Ma sarebbe molto lungo il mio dire. Complimenti per questa poesia che pone l'accento sull'uso abuso del consumismo, di cui anche il Natale non ne è esente. Molto apprezzata.

Moreno il Duca29 ottobre 2010

tutto per vendere ancora una festa solo per scopi commerciali una bella poesia di denuncia la tua complimenti