Jack
Avanza la forma nascente dall'ombra...
scricchiola il passo
e l'osso s'abbatte alla notte
Né milza, né petto o polmone
ma bianco colore compatto,
figura sghimbescia che vive di penna
da un mondo di magica melma
E' solo scheletro Jack,
dal riso cucito e l'orbite piene di vuoto;
ma sotto il vestito gessato, steccato
palpita un cuore, elemosina amore
E' il re della zucca intagliata,
grottesche le fide comparse
e al crocevia lunare
pulsa il suo amabile canto
alla bambola Sally e alla malora
Ma è già rimpianto!
Lo schermo si fa nero...
oscuro e silenzioso
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Commenti (1)
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luigi8831 ottobre 2010
Mamma mia... eheh, qui c'è una bella poesia, non c'è che dire... alcuni punti sono talmente particolari, forse grazie al linguaggio un po' stravagante, che ne viene fuori un effetto come minimo d'impatto... fra le righe si scorge quasi una tecnica cinematografica, una sorta di close- up, uno zoom che ci porta sempre più vicini all'immagine di Jack, a metà strada tra le palline col sorriso a cucitura e lo scheletro celebre che accompagna la bandiera inglese in certi casi... proprio per questo motivo qui avrei messo un sottofondo degli iron maiden, col bel faccione scheletrico di Jack e tanto di atmosfera oscura... ahahah... ma questo non tocca a me dirlo... Roberta... complimenti...
