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Sociale 23 luglio 2006 · lettura 1 min · 1079 letture

Solo

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Michela Guerriero 118 poesie pubblicate
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Seduto su una panchina, un giornale tra le mani; Ti fa compagnia la solitudine. Poco lontano, bambini giocano felici, tu, solo, con i tuoi ricordi. Il tuo grande amore, i sacrifici, la prima palla di pezza regalata al tuo bimbo, il suo sorriso che ti ha illuminato il cuore. Scende una lacrima a solcarti il viso, come il segno dei tuoi anni. Scende piano fino al cuore, un dolore lacerante. Triste e maliconico, ti aggrappi alla vita e speri... che quel bimbo torni per riabbracciarti. Ma quel bimbo non c'è, oggi c'è un uomo che con un sorriso ti ha lasciato solo. Ormai stanco, figlio del cielo e delle sue stelle, ti addormenti, nell'attesa che un raggio di sole possa ancora asciugare la tua ultima lacrima.
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una piaga da non tralasciare.Persone anziane,abbandonate a sè stesse,aspettano tra le lacrime e i ricordi la loro morte.

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L'autore
Michela Guerriero
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Commenti (4)

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Grandesempre Giorgio23 luglio 2006

Una poesia che esprime un monito per tutte quelle persone che hanno il coraggio di abbandonare i propri genitori anziani!

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Marilena23 luglio 2006

non ho parole di fronte a questa grande sensibilità... veramente dal cuore...

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Maria Francesca23 luglio 2006

Anche se triste hai proposto attraverso la tua poesia una realtà.Il vecchio gettato. versi toccanti, forse tragici che toccano profondamente la sensibilità sicuramente d'effetto immediato, commoventi, .

Maurizio Spaccasassi23 luglio 2006

E' un tema sempre più vero.La solitudine di molti anziani.Devo dire che poco meno di una settimana fa ero all'ospedale e mi sono impressionato di quanti vecchi soli c'erano, nonostante che la loro malattia era grave.Non si è mai capito che la vita è una ruota.