Riflessione di poche stelle
Gianpiero De Tomi
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Ho raccolto manciate di emozioni
per terra, abbandonate con le foglie
e come loro, giacevano deformi.
E' ben strano il fato delle notti magiche!
Dona occhi di cristallo, delicati ed azzurrini
per poter scorgere, le magie del fumo di un camino
oppure mani dalle strane, inverse movenze
come rami sottili e gocciolanti di salice tiepido
in lenta attesa del sorgere, di un ricamo profumato.
Gli occhi si chiudono lenti, ed i rumori distorcono
le poche, reali parole che fuggono timide
su cavalli sofferenti e bardati di rosso a festa.
Le poche stelle, troneggiano in pozze nere
mentre il cuore pulsa, pungente voce
rigogliosa pianta senza radici.
©
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Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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C
Catello Apuzzo30 ottobre 2010
Hai ragione Gian il fato è imprevedibile, non diagnosticabile E influisce non poco sul destino dell'uomo Le classi sociali ne sono una prova Chissà che il fato un domani realizzi qualcuno dei nostri primari desideri Molto bella!
