E poi devo dirti
You Don’t Know Me
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raggiunsi le nuvole alla fine di un sentiero
fatto di foglie
strada facendo contavo le dita di alberi
tesi sul rosso tramonto
purtroppo l'errore di sempre
aveva scomposto i pensieri
era come se
non avessi vissuto da tempo
come un ripetersi ieri
acciuffai tra i ramii il respiro degli angeli
un sussurro di fronde d'argento
dondolanti nel vento
come vestiti appesi ad un tronco
farfalle in volo
e poi devo dirti... il coraggio ha cambiato
la voce la tensione era palpabile e il cielo
aveva assunto un colore di pioggia
quelle nuvole in alto avevano acqua in grembo
nuvole piene di pianto
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo30 ottobre 2010
Stupenda riflessione... un parlarsi e ritrovarsi... un essersi alzati in volo... e riscoprirsi negli errori di sempre... tra quelle nuvole piene di acqua... Veramente bella...

