Nel lento giorno dei morti

quel fievole raggio di luce
grigio nel colore del pianto
trafigge i pensieri
abbaglia senza brillare
arto monco
che a fatica stende il suo abbraccio
lungo il mio collo
ed il corto respiro
al seno si stringe
e dà voce al silenzio del cuore
sbuffi di fantasmi
soffiano attenti
piume sul viso
il mio passo procede
e non fugge l'attesa
a chi volge la schiena
e mi mostra il cammino.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (2)
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Kiaraluna31 ottobre 2010
Versi da brivido, intensi e pregni di malinconia, nel pensiero che segue le orme della vita che va avanti incontro all'altra vita. Ci lasciamo guidare da chi ci precede, per fede o semplice rassegnazione. Molto sentita Daniela, un caro abbraccio.
Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010
Siamo in attesa che loro ci guidino nel passaggio, mentre quel raggio di sole non avrà la forza per trattenerci qui. Ci lasceremo semplicemente andare... e non avremo paura.

