Requiem Aeternam
Massimiliano Zaino
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Una lapidea pietra,
una campana mesta
gridan pell'aura tetra
quella Morte funesta
che inesorabil segna
la terrena vanità.
Frattanto errando regna
della funerea viltà
il canto lamentoso
che pelle tombe vaga
a oscurar il riposo
della stirpe mai paga
d'una cenere mortal.
Spirano allor le carni
che fuggono duoli e mal;
e negli avelli scarni
si generano i vermi
che copiosi... affamati,
divorano i resti ermi
de' mortal trapassati.
I gemiti s'alzano
delle ligie preghiere,
poiché dal Ciel balzano
le spemi lusinghiere
d'una novella Vita.
Così a Te la membranza,
o etesia Luce d'aita,
volge l'atra sembianza
che domanda il perdono
de' peccati terreni,
ché puote l'abbandono
de' mortal dì sereni
donare l'eternità.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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