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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maria Grazia Vai
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Famiglia 31 ottobre 2010 · lettura 1 min · 9043 letture

Quasi inverno

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Via da qui sulla coda stretta di un’alba e un tramonto negli occhi lunghi dell’inverno Lontano, il pensiero di te mi tocca le mani. Ancora, come una foglia che danza e poi cade E cado anch’io quando ti penso tra gli steli bruciati dal freddo di questo esserti e sentirmi niente Tra gli incroci dei legni di questo fiore di vento e di neve dove l’anima si nasconde e vive ancora come non fosse mai stato vero che ho vissuto anch’io nei tuoi battiti d’amore, dentro te. Lontano, da qualche parte c’è ancora un lembo di cuore sottile un pensiero che sottovoce mi cerca camminando in silenzio sul cuore anche se ancora stringo tra i denti - accarezzandolo, il tuo nome. Dalla tua costola sbucciata nascerà nuova pelle. Un sole nuovo, un altro Dio E fiori bianchi - che ancora non ho raccolto culleranno i miei giorni e i tuoi figli.
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a mio padre

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Maria Grazia Vai
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Commenti (3)

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Gesuino Curreli31 ottobre 2010

E i fiori bianchi saranno dei gigli, ricchi di purezza e candore, nati all'ombra di lecci giganti, nelle ore ansimanti di un giorno. Padre, a te tornerò per farti di coccole adorno e saprai di me e di questa poesia. Un tuo bacio è l'anima mia, frutto d'amore e di gioia, e vedrai che a te si congiunge in un giorno di astrale sentenza, come quando mi desti la luce, per magia naturale che la vita produce e consegna a ciascuno la sua melodia. Il rigore sta fuori, e "in qualche parte" troveremo il calore per segnare le nostre attenzioni, come note di nuove canzoni sul pentagramma d'amore. E ancora così per il tempo avvenire, come gli alberi ai frutti e ai rami le foglie, anime dense di nubi e di doglie, nella vana speranza che non debba finire

Nemesis Marina Perozzi2 novembre 2010

Padre mio, possente quercia, proteggimi e difendimi ancora, portami dentro di te, tenero germoglio, ora come allora... Il mio cuore è ancora quello bambino che da tanti, troppi anni pensa a suo padre che non c'è più... Grazie...

a
armando mondin4 novembre 2010

Forte, poi delicata: un lampo nel cielo delle storie.