Novembre

Fin dentro l'ossa cala
quell'umido grigiore,
pallidi giorni muoiono
dentro uggiose nebbie.
Con luce assente, il tempo
veste di fatue estati
e illusione offre,
all'animo sentor.
Spogli rami tesi,
come braccia protese,
a invocar contatto
con adagiate figlie
posate nella bruma.
Di sunti è giunto il tempo,
tra macchie di colore
in lapidi imbiancate
e il fango della strada
nel disgregarsi d'ossa.
Sostano nel vacuo zolle,
che a rimembrar ci portano,
qual effimero passaggio
su mesti campi di morte,
è il nostro transitar.
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Commenti (6)
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Antonella Bonaffini1 novembre 2010
Questa è una poesia che rimanda immagini che sembra si possano toccare... molto bella.
Raggioluminoso1 novembre 2010
Non è solo descrizione di un paesaggio autunnale - molti sono i significati che si posso ricavare. Bellissimo quadro d'autore disegnato col pennino del cuore di poeta. Molto apprezzata!
Kiaraluna1 novembre 2010
Immagini dell'autunno che transita dentro l'anima di ciascuno, suggestionata dall'affieviolirsi della luce e dei colori. Molto rappresentativa, apprezzatissima.
C
Citarei Loretta Margherita1 novembre 2010
ma altro mesa invita a riflessione, bellissimi versi, magistralmente scritti
mario calzolaro1 novembre 2010
Novembre e l'Autunno profondo ed incombente visto e vissuto da un eccellente poeta
Danielinagranata1 novembre 2010
un susseguirsi di immagini di grande effetto... musicalita' e armonia in un quadro di emozioni.





