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Impressioni 1 novembre 2010 · lettura 1 min · 2151 letture

Foglie e lamento del borgo

luigi88 303 poesie pubblicate
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Sembra l'aria di anni fa, nella malattia perenne delle ciminiere in difetto... Mesi di silenzio oltre i soffitti. Nella pantomima deforme all'alba di novembre, nei fiori secchi sui balconi pettegoli, reame delle becere sgraziate. E si affretta la discesa smorta del lampione, bandiera di tutti; gocce stagnanti di luce, cos'è? Nuova sera fumosa del borgo. Sospeso in punta di atomo, fugge lontano quel fuoco, sfiniti i ceppi, nessun calore sul timido andare dei tetti. Una voce degrada giù per strada. E' un uomo dai confini incerti, parole di cortesia al vicinato: un altro stanco lieto fine d'autunno.
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Scene di paese nell'autunno che sussurra...

L'autore
luigi88

Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....

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Commenti (4)

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alessio carlini1 novembre 2010

uno sguardo dopo l'altro in questa tua poesia ci si guarda attorno... un grande luiggggi! come sempre... bellissima un caro abbraccio!

d
dragonero1 novembre 2010

un testo che ci porta in un "remember" personale con grazia e senza scosse eccessive, qualche parola di troppo (parlando di termini) ma l'insieme denota una sensibilità verso le cose che semplicemente vanno via f

daniela di mattia1 novembre 2010

Sembra quasi di guardare il paesaggio d'autunno dietro i vetri bagnati di una finestra che si spalanca malinconicamente sulla vita: Luigi

G
Giusy Cariolo2 novembre 2010

entro nei tuoi versi, come se stessi guardando una fotografia... un ricordo, un paesaggio autunnale che porta i suoi colori opachi dentro chi la legge... davvero complimenti...:D