Memento mori
Quanti slanci vitali
quanti amori intensi
quanta fama da inebriare
quanto dolore e sofferenza cruda
quante mani sudate strette,
quante vane ricchezze
son curvate
dal suo silenzio
inesorabile;
quanti oceani di occhi
sono stati chiusi,
sono stati spenti.
L'orologio vitale
carico alla nascita
srotola verso la fine
certa, ineluttabile.
Eppure quel silenzio oscuro
quel deserto buio
fanno pensare
ad una quieta felicità
a un tempo senza spazio
a un istante eterno...
©
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L'autore
Benedetto Demmi
Le poesie sono le mie ali per raggiungere l'infinito e sorvolare la terra...
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