A te

Un'orgia di lampi,
cade,
in quel meandro vorticoso
del mio cuore.
Eri mare del Nord;
ad ogni onda,
coprivi la mia vita.
Io, roccia
che non scalfivi
ma bagnavi
del tuo amore.
Ti odio,
per troppo aver inumidito
il deserto, di certi momenti.
Non vi è istante,
in cui mare mio,
non fossi panorama
di vita mia.
Ora,
nel cosmo
sei frazionato...
Io raccolgo le mille particelle,
per farne una sola...
ma come polvere,
in mani bucate dalla rabbia,
ti dissolvi.
Padre mio,
come Dio,
sei diventato.
Di fede ti sento,
il ricordo mi acceca
ancora...
©
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