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Riflessioni 2 novembre 2010 · lettura 1 min · 2325 letture

Testimoni

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Guarda la città Tutto si disfa lentamente scompare e raggela il cuore Siamo prigionieri d'un mondo che dissolve Inutile fuga quella che tenti i mastini ti sono alle calcagna Quì resterai E' il tuo posto . Ha bisogno di testimoni la città che muore
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (15)

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L
Loreta Salvatore2 novembre 2010

Una visione profetica della città che muore, un'umanità che scompare prigioniera del suo male di vivere. Una riflessione critica, molto sentita che apre una seria trattazione dell'argomento: cosa sarà di un mondo che va alla deriva, abbiamo il compito di esserne testimoni e sopravvivere? Un elogio vivissimo per una poesia che c'interroga nel profondo.

Raggioluminoso2 novembre 2010

La città che muore - e varie sono le cause della sua morte. Vi sono posti in cui alberga costante il pericolo - anzi dovrei usare il plurale, perché di varia natura le cause. Vi sono accadimenti che si potrebbero evitare e le maggior tragedie spesso avvengono per negligenza. Una poesia molto apprezzata!

Daniela Pacelli2 novembre 2010

Riflessione con ottima interpretazione di questa città che muore ogni giorno che passa, perché è il male di vivere a regnare ormai. Condivisa e apprezzata molto!

Nemesis Marina Perozzi2 novembre 2010

Ha bisogno di trascinare con sé i suoi carnefici, la città che muore, perché il delitto non resti impunito! Severa condanna senza appello, la tua, ma assolutamente condivisa!

Silvia De Angelis2 novembre 2010

Espressività in versi incisivi, molto ben delineati in una lirica musicale particolarmente gradita ed aprpezzata

M
Maria Chiaffarata2 novembre 2010

Insieme alle città si disgrega lentamente la civiltà costruita in secoli di storia. Non evoluzione, ma involuzione che semina distruzione! Complimenti per la profondità del sentire!

I testimoni saranno sempre presenti quando la città si starà distruggendo... Sono loro quelli che purtroppo peneranno, vedranno sgretolarsi le piccole cime di una lontana ormai vetta, di quel che si è costruito ambito... E io la vedo come se due cuori si stessero allontanando... Grande Mario versi intensissimi!

Kiaraluna2 novembre 2010

Ogni disfatta ha la necessità di testimoni, perché l'eco di ogni fine giunga all'orecchio di chi potrebbe tentare di evitarla, per tramandare come monìto il rumore del vento fra le macerie, per ricordare e, possibilmente, per imparare. Una riflessione che scava a fondo, da meditare e conservare.

c
cristina biga2 novembre 2010

Molto dura e severa senza possibilità di asoluzione alcuna, ed è proprio così, questa è verità pura messa magistralmente in versi dall'autore... complimentissimi...

Lidia Filippi2 novembre 2010

Molto bella e un po' triste. E'vero ciò che affermi in questi tuoi versi: assistiamo ad un lento e costante decadimento delle nostre città, non solo in quanto edifici e monumenti ma anche come degrado sociale e perdita dei valori condivisi.

di grande impatto nei versi e nel senso reale delle cose. ...questo essere prigionieri di un mondo che si dissolve... tra incertezze e disfatte. bravo Mario

Vilma2 novembre 2010

Versi incisivi, duri... poesia letta e riletta. Molto bella

Calogero Pettineo2 novembre 2010

versi che colpiscono per la loro fredda e crudele realtà di un mondo che è destinato piano piano a morire.

Midesa2 novembre 2010

di forte impatto... quasi una triste profezia... di un mondo che si disperde... e rimangono solo testimoni di quello che fu... l'autore

Salvatore Ferranti2 novembre 2010

già...ha bisogno di testimoni... lo penso anch'io... solo che la società si sta disgregando... bella poesia, fa riflettere.