Il Bacchiglione
Giuseppe Monteleone
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Ero bravo in geografia fiumi laghi monti
MACONGRANPENELERECAGIÙ
Alpi e Appennini centrali
Dove nasce il Po? e il Tevere?
Rispondo io signor maestro io lo so!
Lago di Garda e le zimmer frei
Quello di Vieste mi affascinava
Ancor più quello vicino di Lesina
per il sacro mestiere di famiglia
la fiumara infantile di Gerace
ormai senza più i gialli tarocchi
il Busento spumeggiante di Alarico
l'Aspromonte del Generale ribelle
l'Isonzo nella Grande Guerra
il Piave che mormorò per i nonni
il Vincio il Rio dei Morticini l'Arno
degli amori giovanili e sfuggenti
il Fugascè di Monte Morone a Malnate
l'Arnetta di Gallarate il Lambro di Re Nudo
il Vellone di Varese con la Bevera di casa
il Seveso non solo fiume ma diossina di ieri
il tramonto sul Rosa e la valle dell'Orco.
Il Bacchiglione proprio non lo ricordavo
l'incuria degli uomini l'ha tolto dall'oblìo.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Raggioluminoso2 novembre 2010
Cultura e dramma in questi versi - dramma dovuto spesso proprio all'incuria dell'uomo e molto ci sarebbe da dire a riguardo e par quasi che nessun fiume sia esente da essere pericoloso e si continuano a contntare le vittime. Molto apprezzata!

