I took myself for granted/ Senza ragione
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (3)
my anguish is unshaped and unnominate, unknown to your true pure heart...
...si sposta di continuo... tra un fluire verso qualcosa che non si rivela all'istante... ma che si lascia presumere... immaginare... e si entra nella memoria... nella dimensione fluida e al tempo stesso densa... dove... insieme... giacciono in silenzioso torpore la realtà e il sogno. Rivivendo il nostro passato... la Vita viene infatti a manifestarsi nella sua intima essenza ...l'incerto confine tra l'Essere e il Nulla... E' un momenti di angoscia reale... Che bravo che sei... Complimenti... versi che sanno coinvolgere... una stupenda riflessione la tua...
nasce in inglese, ne si sente il ritmo, la rima alternata, la musicalità... comunque ripresa nella riflessione tradotta in italiano. è poesia in qualunque lingua quando c'è poesia. siamo animali di questo mondo, in cattività verso una lotta continua con la nostra città, figlia del buio. dove il silenzio non ha confine e trionfa anche dove trema la terra. c'è metafora d'angoscia, l'odore è in ogni angolo come un cane che marca il territorio. noi figli di tecnologie e di benesseri fasulli, noi i figli della solitudine che acceca. un'angoscia di cui a volte non se ne sa la forma, la natura, se virtuale... eppure è realmente celata dentro di noi. bella



