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Natura 3 novembre 2010 · lettura 1 min · 5016 letture

Ampolle di nuvole

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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Voi che dal cielo, nuvole. In ampolle colorate di nero grigio, acqua propinate in torrenti; forse, perché son grevi gli umani tormenti? In alto s'alzano spire di fuoco, esperimenti. Ti offendon con irruenza, sarà per questo che non doni indulgenza? Oh cielo,... che al manto brillare tantissimi cuori fai sognare, usa il tuo volto cattivo solo con chi verso te è infettivo. Abbi,... per chi è inerme la strenna via, che porta alla splendida volta; chiudi i flussi battenti che formano assassini torrenti. Sei natura, devi essere il canto e non il divulgare del pianto.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (7)

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Berta Biagini3 novembre 2010

Una preghiera alla quale non possiamo che unirci – ma nel frattempo fare anche un esame di coscienza per come sino ad oggi abbiamo trattato la natura. Letta tutta d'un fiato – proprio per come è stata sentita.

Raggioluminoso3 novembre 2010

Quasi un inno a involcare la benevolenza della natura in questi versi. E in effetti, spesso nulla si può contro le catastrofi naturali, anche se per molti accadimenti vi è l'incuria da parte dell'uomo e si potrebbero evitare molti danni e salvare molte vite umane. Molto appropriata.

D
Dany Blasi3 novembre 2010

Quasi come la danza della non pioggia, ma la natura a volte è sorda a quest'uomo che ha solo devastato e mai la sua voce acoltato! Stupenda poesia!

ZulliNicola3 novembre 2010

Viviamo tempi di violenza! Con la tua solita maestria ci ricordi che la violenza degli uomini travalica quella della natura meravigliosa che, ciechi e bestiali, violiamo sempre più!Grazie, Michele!

F
Franca Canfora3 novembre 2010

A volte la Natura sembra non essere benigna, ma forse l'arcano mistero è più semplice da svelare di quanto non si creda, perché è l'uomo stesso che ne fa scempio offendendola. Se tornassimo ad averne rispetto forse tante sciagure sarebbero evitate. Mi piace questa tua perché riporta l'attenzione su un tema che in questi giorni nuovamente, e tristemente, torna alla ribalta, e ci induce tutti a riflettere.

Antonella Bonaffini3 novembre 2010

Quando ci renderemo conto di esser andati oltre... beh... non sarà mai presto abbastanza... Poesia originale e bella. Molto apprezzata.

a
astronauta4 novembre 2010

chiedere alla natura di non ifierire ma la natura a bisogno dei suoi spazi i disastri sono cautati da noi esseri umani bellissima poesia