Mai più
Viene fuori dallo zaino
il cappellino di rafia a fiori
Una carezza
la mente va
e la promessa di saldare
il rubinetto delle lacrime svanisce
Sirena danzante
estasi
Immersa nel lago di Venere
cosparsa di fango puro
la felicità racchiusa tra le dita
Mi perdo nel mio mondo
profumo di capperi su sentieri selvaggi
Scorre il film
il sorriso sull'immensità
visi bambini
perle di sudore
corpi sull'erba
la linguaccia
il sapore delicato delle piccole cose
La meraviglia
guardando l'Eden
tienimi per mano
Immagine che evapora
fotografia
incollata su quel dono prezioso
di paglia a colori
Ed è tutto quel che ho
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L'autore
Pk
Non amo parlare di me.Sono nata in collina, respirando l'odore del mare.I primi anni della mia vita trascorsi in libertà tra galline,conigli e con al centro dell'universo la mia adorata nonna.Scrivo da sempre,le dita che scivolano veloci su un qualsiasi foglio bianco sono la mia panacea contro quella silente ansia di v
Commenti (2)
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Aldo Bilato4 novembre 2010
ed è molto ciò che trasmetti... particolarmente apprezzata... stile e ritmo impresso ai versi che preferisco... piaciutissima... cià*
b
billabìbenedetta delsanto4 novembre 2010
quando non è cappellino di paglia... diventa anello di stagno... biglietto sgualcito... o t- shirt deforme... quando non c'è una foto... guardo il mare... e l'odore di sale...è il suo sapore... come il cappero... il viottolo dove bucammo le suole... come il suo viso al sole... bella

