L'ultima vissuta

Rimangono
alcune righe da urlarsi
fra le pareti d'una parentesi
di tante parole
Come se il pensiero
avvesse chiarito
senza misure d'un punto esatto
rimando d'una misera immaginazione
Rigidità che struttura
la ragione
che sollecita l'anima
a spingerla nel mondo che sfiora
l'infinito a rinchiudere
il grande nel miseramente piccolo
Non una sillaba
ne una consonante
a dar il fiero
che da l'impeto a noi stessi
Solo intorcinate emozioni
prive di nesso guadenti di
furbi accorgimenti
Parole sfuggenti
che macchiano
incidono la memoria
in un lui che la tratteneva solo
sulla linea del telefono
Eco nel cuore lancinante
e fortissimo
gli occhi
della notte era carica
di stelle
l'incrocio d'una vita distante
Accecata dal presente
fu lo scivolo
d'un rivolo di sangue
d'un notte l'ultima
vissuta fra i suoi tristi occhi
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Clara Gismondi6 novembre 2010
Il grande chiuso nel piccolo ...e quanto piccoli siamo a volte che non riusciamo a contenere l'infinito . E l'amore in un filo di voce lasciata come ricordo è un richiamo all'anima sofferente per questa impossibilità d'oltrepassare l'umana precarietà e limitatezza. Poesia strabella e commovente...

