Giungo a te

Giungo a te come una morbida estate
Giungo a te come un ospite indesiderato
scivolo tra le tue lenzuole
l'assasino in autostop nella tua stanza
prova a respirare piano.
Striscio tra le tue gambe
come un'insetto mi nutro
sei un estate che si è persa.
La nostra bramosa voglia
ti prego ora non piangere
sai che la notte divide il giorno
e che il giorno sanguina indolente
come una marcia funebre.
Ci sono giorni ingiusti
ci sono giorni etilici in cui nascondersi,
mi faccio un giro sulle tue autostrade
mi dicevi che le tue curve erano colme d'amore
mi raccontavi delle tue battute di caccia
ricordi...? La fine di una notte al rum
sorrisi al neon, pascoli amari da masticare.
Giungo a te come una domenica pomeriggio
come un segreto
un soffio di vento
capelli sciroppati
dissetano venti estivi,
i nostri baci non saranno gli ultimi...
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