Non so più chi sono
Scorre veloce l'acqua sulla pelle
e come gli anni scivola via
portando con sé un po' di me.
La fronte appoggiata al gelido muro
mi lascio accarezzare
mentre lacrime, insaponate, cadono sul fondo
mischiandosi alla schiuma profumata.
Nell'aria vapore e fragranze impregnano la stanza.
Esco grondante...
creo un varco nello specchio, appannato...
due occhi che non riconosco
mi guardano...li fisso curiosa...
e mentre la nebbia, mi copre allo sguardo
di quell'estranea immagine,
smarrita le chiedo
...ma tu chi sei?
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Commenti (1)
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Leaf26 luglio 2006
interessante ipotesi di perdita e riappacificazione con se stessi..azzeccata la scelta del momento, originale!
