Allegro ... ma non troppo

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (3)
...parafrasando il titolo un famoso film, mi verrebbe da dire "non ci resta che piangere"...ma accomunandomi all'anima ripiegata, provo ad abbozzare anch'io un sorriso amaro... riflessione molto bella e condivisa.
Non piangere mia anima delusa, prova a guardare là, sopra le stelle, dove la verità non si è confusa saggiando dagli specchi la sua pelle. Laddove non ci sono filastrocche, né luccichii di squallide corone e volerai più in alto delle sciocche immagini sfilate in processione. Seppure amaro e mesto il tuo sorriso per quello strappo che dilania il cuore, lo sai che il male mai sarà reciso, ma puoi planare sopra al suo dolore.
Taci anima per sempre... stanca di soffrire di un mondo che è ottuso, folle e riluttante alla vita. Versi intensi che denunciano il disagio esistenziale nell'odierno vivere che si basa più sull'ostentazione del potere, l'apparire, che sull'essere. Un vuoto a perdere: immagine molto significativa ed eloquente. Un elogio alla tua opera densa di messaggio e veritiera.


