Dalla mia piccola finestra
Mi affaccio alla mia piccola finestra
un pezzo di palazzo si scorge all'orizzonte
un sole che sembra estate
alberi di fronte fioriti
gente che cammina freneticamente in preda all'ansia di qualche impegno.
Il mio sguardo si perde
inizio a fantasticare
in un attimo mi ritrovo in riva al mare.
Bambini urlanti dietro di me
una distesa d'acqua piatta come una tavola di legno
e l'orizzonte
un sole che sembra inghiottito dall'acqua.
L'idea di infinito riecheggia nella mia mente.
Mi abbandono a quell'idea di libertà che sento nell'animo
chiudo gli occhi e inizio a respirare
percepisco l'odore di iodio,
assaporo le mie labbra
sanno di sale,
quel lieve tepore mi accarezza il viso
e inizio a sentirmi parte della sabbia in cui sono seduta.
Di nuovo la fantasia mi riprende e mi porta in una pineta
in riva al mare
l'odore dei pini mi pervade
arbusti intorno.
Un cespuglio di more attira la mia attenzione
il mirto pervade i miei sensi.
Tutti questi odori confusi mi fanno abbandonare e stendere sulla terra;
chiudo gli occhi e sento quella forza vitale della terra,
quell'odore acre,
intenso.
Un retrogusto di salsedine mi pervade
scorgo una bellissima insenatura,
un mare che sembra amico
Piccoli arbusti tutto intorno
una vecchia torre d'avvistamento diroccata.
D'un tratto ritorno alla realtà
e alla mia piccola finestra affacciata sulla città.
©
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