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Sociale 8 novembre 2010 · lettura 1 min · 5264 letture

Resa d'attimi

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Commuove quel fragile dialogare d'esiguo slegato respiro su minuscole gocce di tempo aguzzine della sua stagione Consistente resa d'attimi sgranellati da un paludoso gorgo che vigoroso attira nelle sue viscere impietoso d'eloquente mormorio da soffocar... e basta! Grida spicchio di voce oltrepassando il suo apogeo... l'eco si spegne nel vuoto
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Gli è rimasto poco da vivere, perché affetto da un gravissimo male. Lotta con tutte le sue forze, ma dovrà soccombere a quella inarrestibile perfida forza...

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (20)

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C

è una triste realtà che tocca alcune persone, quando fui malata di cancro, che fortunatamente vinsi, pensavo a tutte quelle cose che non avevo fatto ed a quelle che non avrei mai potuto fare, bellissimi versi, complimenti

D
Dany Blasi8 novembre 2010

Versi commoventi, di grande intensità e toccano con grande sensibilità e delicatezza l'anima!

Vilma8 novembre 2010

La tua poesia denota una sensibilità senza confini. Tocca il cuore, molto bella!

Annamaria Barone8 novembre 2010

E come una candela che si sta consumando guardiamo inermi il lento scivolare via della vita da un corpo amato, di padre, amico, compagno. Nulla possiamo se non essere lì, trepidanti, sperando in un miracolo che non potrà mai accadere. Questa è la vita, questa è la morte...

Felice Di Giandomenico8 novembre 2010

Per anni ho svolto la mia professione tra i malati in fase evolutiva di malattia (ho sempre odiato la parola terminali) e questa stupenda lirica mi ha riportato indietro nel tempo inumidendo i miei occhi. Lezioni di vita che non potrò mai dimenticare. Grazie Silvia per l'emozione che mi hai regalato.

Non posso non commuovermi di fronte a simili versi... so cosa significa la resa d'attimi l'ho vissuta insieme alla persona che amavo affetta dal male che non da tregua e ho lottato fino all'ultima speranza, ma niente... Bellissima poesia Silvia!

Vivì8 novembre 2010

Conosco purtroppo questo tipo di sensazioni ed emozioni che assalgono a volte improvvise e violente, a volte ti trascinano per anni tra le pene dell'inferno. Una lirica che si sente sulla pelle, cruda e reale. Apprezzatissima.

Kiaraluna8 novembre 2010

Meravigliosa dedica quanto terribile contenuto, quello sgranare il rosario dei minuti rimasti... una lirica che m'ha fermato il respiro. Grazie per la tua grande sensibilità.

m
marcello plavier8 novembre 2010

Emozione intrisa di dolore, capire questo male non è possibile, soltanto vivendolo accanto a chi è stato colpito e poi ha consumato sino in fondo, il grande soffrire. grazie Silvia anche se mi hai riportato nlla sofferenza

Giovanna De Santis8 novembre 2010

struggente poesia, commossa... capendo appieno la sofferenza e la loro lotta per vivere vissuta da i miei genitori fino all'arrivo dell'ineluttabile, poesia indimenticabile espressa dalla sensibilità e nobiltà d'animo dell'Autrice, abbracci Silvia

Moreno il Duca8 novembre 2010

una poesia in cui regna sovrana la malattia questa subdola malattia che non lascia scampo ed i tuoi toccanti versi hanno riproposto queste sofferenze poesia che lascia l'amaro in bocca

Daniela Pacelli8 novembre 2010

Struggente poesie che affronta il tema del male, grande dolore da debellare. Poesia che commuove, stilata con la solita bravura. apprezzata moltissimo e dispiaciuta per questa persona che sta soffrendo

Raggioluminoso8 novembre 2010

Vi sono ancora, purtroppo, malattie che non si riescono a curare e per cui la medicina sta compiendo tutti gli sforzi - più che medicina dovrei parlare di ricerca (ma in riferimento a questo argomento meglio che non scriva nulla ...) Ed in effetti ben si delinea nella poesia il senso di soffocamento, che non è solo della voce, ma anche degli intenti - spesso subentra una forte rassegnazione. Molto ci sarebbe da dire a riguardo in riferimento a questioni assai delicate come quella proposta. Apprezzata per l'argomento trattato di cui non si parla mai abbastanza!

Antonella Scamarda8 novembre 2010

Cedere alla resa, quando ormai non c'è speranza... quando la Vita ti si offre in poche misere" gocce di tempo"... Forti le impressioni e l'impatto emotivo...

Berta Biagini8 novembre 2010

Difficile intervenire anche solo con le parole in questo dolore – tutte le altre cose perdono di significato ai nostri occhi – sentitissima.

un tema molto difficile e triste al quale ci sentiamo impotenti... quello del male che inesorabilmente ci porta via senza pietà ogni forza... e anche a chi lo vive in terza persona risente il peso del ricordo per sempre... versi molto belli scritti con delicatezza e sensibilità

Luigi Arcopinto8 novembre 2010

Un'intensa e commovente lirica che tocca il cuore del lettore in modo indelebile... Complimenti!

P
Pp8 novembre 2010

Intensa e colpisce. Ho visto con i miei occhi gli ultimi attimi d'una vita. Hai saputo elaborare dei versi strepitosi per un argomento così difficile e e toccante. è poco.

Nemesis Marina Perozzi9 novembre 2010

Sempre leggere e rileggere, per addentrarsi nei significati, al di là della superficialità, che a volte ci fa giudicare senza sapere, accecati dai luoghi comuni, dagli stereotipi, dal gusto di sentenziare, prendendo di mira coloro che vengono definiti "diversi"... Imparare ad "osservare" con occhio "neutro" ci servirebbe a diventare persone migliori.

Paola Paolina Segatto26 novembre 2010

Cala come il nero sipario e si spegne la vita. Molto ma molto toccante ed intensa Lirica. Silvia,...Sei un bellissimo fiore!