Lana
della tua lana sono fatti i sogni
le fluttuazioni
i petali, il seno immenso,
i grembiali odorosi delle nonne:
che ti ho contesa a forza
strappata ai fantasmi dai piedi gelati.
dal buio dell'armadio sale un lievito
d'infanzia in questo vecchio cuore
in naftalina ed io...
mi ci rannicchio.
©
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L'autore
fabio rapezzi
sono in fondo solo un povero vecchio,rimasto da lungo,anzi da sempre bambino.Anzi un bambinone stupito d'essere ,quasi colpevole d'essere.Ma anche quell'ombra in cui ci s'impiglia, ali e terra ,quel corpo di donna sono:e che tutto vuole dirsi,spalancarsi :sono l'ospite,l'escluso dalla creazione,un urlo dalle sbarre di
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