Malincunia

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quanto è bella di sicuro Di Giacomo da lassù ti applaudirà Gabriele e sono sincera, un grandioso rientro poesia malinconica sofferta per un amore mancato in versi dialettali che la impreziosiscono ed emozionano comme " nu pianofforte e ' notte e fenesta ca luciva e mmò nun luce segna ca nennamia starria luntana..." versi scorrevoli e musicali che vibrano nell'anima come melodia
Si esordisce con la "voce rotta" del primo rigo, per arrivare alla "lacrema 'e passione" del penultimo. Nel mezzo si sviluppa il tutto. Si evince e si sente in tutto e per tutto quella malinconia da cui scaturisce il pianto di gelosia. E' difficile convivere con questi due macigni sul cuore, ogni notte, ad ogni sonno. Ma la cosa vitale e più significativa di questa poesia, almeno per impressione personale, è proprio il "come" riuscire a farlo. E l'autore lo dice chiaramente al verso 13. Non serve nascondersi, e piangersi addosso, e lamentarsi, e frustarsi di insulti. E' proprio quel dolore che ti fa andare avanti e ti dice chiaramente che ami. Paradossalmente il dolore, può essere l'unico motivo per continuare a ergersi oltre il marcio.
Bei versi. Che non sfigurano affatto con il bellissimo sottofondo scelto, dal disco più poetico del grande Avitabile.

