Perdonami se puoi
Stefania Bucari
97 poesie pubblicate
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Bimba mia
*
è quando ti accosti al cielo
che io ti sento accanto
*
e vorrei dirti
di non privare ai tuoi occhi
quel che il cielo ti porta
con l'autunno e la sua pioggia
e ricordati sempre che in quei baci nel vento, ci sono anch'io
*
e le mie carezze non sono lontane
ritrovale al buio
se chiudi gli occhi
puoi ancora sognare
e sognerai...
*
oppure puoi addormentarmi
imbavagliando l'alba nel cuore, se è questo che vuoi
*
ma devo avvertirti:
i miei pensieri preoccupati
ti verranno a cercare
e quel viso celato tra le mani
concilieranno col sole
e nel sentir piangere
la mia piccola sera
vorrei che lei capisse
che muoio in mille albe ancora
in quel fragile corpo
che non comincia mai il suo passo nel giorno
*
Bimba...
e sei sempre tu
la mia dolce bimba
rannicchiata
in quella lacrima
che raccolgo sulla strada smarrita del sogno
*
e adesso leva il tuo dolore al cielo
dirada le tenebre nelle mie braccia
un passo alla volta
regalerò ad ogni attimo che ti sveglia
la presenza del giorno
in quel passo mio del cielo
ti camminerò accanto
riavvolgendo il battito fermo nel tempo
*
risvegliandoti
sul passaggio in volo di un Angelo
che non abbiamo perso
che aspetta ancora
*
ed ora vorrei
a lungo
abbracciarti
nel silenzio
lo troverò, anche se non mi dovesse parlare...
il cielo ha orecchie buone
che lo possono ascoltare
*
non puoi
rimediare tu
ai miei sbagli
provvedere sola a quel mancato amore
ad accompagnare lacrime
nel passo immobile del cuore
*
non puoi rinchiuderti
in una vita apparente
in un alone di felicità irreale
i ricordi
verranno nell'oscurità
pieni di luce
a farsi amare
*
Puoi
privarti
della loro carne
rendenderli pensieri
non portarli dentro al cuore
se ancora bruciano e fanno male
ma presto o tardi
bimba
il verbo
verrà a riprendersi
quel che è stato sempre suo
come la notte s'incammina verso il giorno
il sole ha dimora nel cielo
la luna trova pace accanto alle sue stelle
e la mia bimba
ha la sua casa soltanto dove esce ed entra il mio respiro
dove dorme quel gemito ribelle
internato nel dolore
in fondo a un grembo vuoto
che ti ho donato nei passi sconosciuti
nei giorni senza amarti
negli anni in un diario mai apparsi
sempre spogli...
riposa nei tuoi occhi chiusi quel padre assente che non hai
quel padre che ami ma del suo bene, nulla sai
quel padre...
...che
alla mia bimba
manca tanto
e non riesco ad essere
per lei...
©
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L'autore
Stefania Bucari
Ste è un sospiro di Maggio, fragile presenza come nebbia s'incammina..arriva e poi scompare. Quella nebbia che avvolge le terre dove sono nata (9 Maggio 1977). Non è facile parlare di me stessa, scrivere è la mia passione più grande.. nella mia vita ho avuto la prova straordinaria, di cosa ti porta il cielo.. due creat
Commenti (1)
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F
Francesca Cuccia12 gennaio 2011
...difficile da commentare, perché qualsiasi parola potrebbe essere banale. Espressa con tono la realtà di un vuoto, che pur mantenendo il senso del proprio dolore lo rende universale perché incontra il dolore degli altri. Io ho un angelo in cielo e ogni giorno allargo merletti per rendere belle le nuvole.
