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Morte 10 novembre 2010 · lettura 1 min · 1197 letture

Foglia dopo foglia

Maurizio Spaccasassi 596 poesie pubblicate
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C'è un brivido che segna il livido quando la morte diventa sorte per chi di anima è rimasto nel cuore. Si resta impavidi tenendo stretto il volatile senso nell'inconsapevole certezza di avvertire solo una carezza. E' solo una carrozza, No, non chiedermi risposte che attendo, sarebbe illusione di inevitabile delusione. Scrivilo nella mente con l'inchiostro dell'amore e non lasciare mai che la pioggia del male si prenda i pensieri. Guarda le foglie cadono in autunno la mattina piangono rugiada ma con il sole si asciugano. Ogni anno muoiono rinascono muoiono ma le foglie che restano abbracciano l'esempio nell'incavo del ricordo. Foglia dopo foglia l'albero cresce in un terreno d'amore. Figlio dopo figlio il mondo cresce nella terra degli uomini.
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L'autore
Maurizio Spaccasassi

Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella

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Commenti (4)

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L
Loreta Salvatore10 novembre 2010

Come foglie sono vacillanti in autunno, come la generazione che dal padre al figlio lascia eredità d'affetti, la morte è certezza, unico fine dell'andare dell'uomo. Ma è anche mistero che suggerisce il senso del passaggio, il disvelarsi della vita nuova. Una poesia dal messaggio molto significativo e scritta in stile impeccabile (similitudini e metafore in modo particolare).Sublime.

Kiaraluna10 novembre 2010

Ho ancora i brividi, giuro. Versi fortmente suggestivi che inducono a profonda riflessione, all'interno di sublimi immagini che attraverso parole ben modulate arrivano all'anima con la delicatezza d'una foglia arresa al suo destino. Immensamente apprezzata Maurizio, da incorniciare.

Triste10 novembre 2010

"guarda le foglie cadono in autunno, la mattina piangono rugiada ma col sole si asciugano" Belle metafore... tutto viene e passa... siamo in continuo divenire e l'esempio ci viene fornito proprio dal mutare delle stagioni... Bella poesia.

Cristina Khay12 novembre 2010

Purtroppo non c'è altro faro che il proprio, in questi momenti. Ma sbaglio a dire purtroppo, in realtà è una benedizione. Poesia di alto livello concettuale, che attraverso un panorama di riflessioni sul mondo esprime tutta la propria sensibilità e la consapevolezza che il ciclo uomo- mondo è inscindibile e che quest'ultimo è agganciato stretto a tutti i nostri intenti, come ben esprimi nella chiusa. Un abbraccio. Cri