Mani
Dio quanto eri bella
non più giovane
non più snella.
La mutanda bianca
pudica, castigata
erotizzava
una situazione desiderata.
L'amplesso fragoroso
difficoltoso da raccontare
ci ha dato piacere
in modo gioioso.
Ma ricordo le dita
intrecciate delle mani
che stringevano
la felicità nostra,
senza gente
senza mettersi in mostra.
Mani lunghe,
mani magre,
sapienti
ai dolori indifferenti.
Mani di vita trascorsa
tra lavagne,
tagliando castagne
in un paese montano:
maestra sapiente di vita
e pazienza
maestra capace
di darmi pace.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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