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Riflessioni 11 novembre 2010 · lettura 1 min · 2176 letture

Le Cicatrici... la Storia

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Il suo corpo è segnato dalle cicatrici del tempo e le vedi le puoi persino toccare son ben visibili traumatiche ed indelebili le tracce di scontri e ferite Ma l'Anima! Le cicatrici dell'Anima... quelle non le vedi non potresti vederle! Le lesioni del Cuore le ferite dello Spirito invisibili spie di momenti amari tradimenti delusioni cocenti Quelle nessuno può vederle! Ma se ascolti quest'Uomo se lo guardi negli occhi evidenti ti appariranno quelle cicatrici e -ancora vive- le tante ferite aperte bocche di dolore che cercano ristoro senza trovarlo E' attraverso quelle tracce che potrai leggere la Storia di quell'Uomo Rispetta quelle ferite onora quelle cicatrici Nello scorrere del Tempo nel Tutto che si annulla quell'Uomo è la Storia .
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (15)

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Daniela Pacelli11 novembre 2010

Le cicatrici del tempo si vedono e si possono anche toccare, sul corpo ma soprattutto sul viso, tra le righe degli occhi... Ma quelle dall'anima traspirano solo dagli occhi. Bellissima la chiusa, sei un maestro della poesia che in ogni lirica trova la sua essenza!

Andrea D’Alfonso11 novembre 2010

Le tue poesie, come questa ad esempio, sono degli occhi particolari aperti sui colori dell'anima: colgono fiori e donano immagini suggestive. Attraggono a sè scenari della realtà sotto una luce e una lente di primordine quale tu sei: Ti ringrazio, e come me tanti, per ciò che ci doni...

Aldo Bilato11 novembre 2010

hai un'occhio interiore che come un faro... da la direzione per far si che... non ci si incagli... nelle trame del tempo e della storia... indicando che le cicatrici... non sono altro che memoria... complimenti Marione... cià*

Anna Maria Obadon11 novembre 2010

Quanta storia nell'intimità di ciascun anima! Pochissime le persone che hanno voglia di leggere le pagine di vita che hanno fatto di ciascuno di noi ciò che siamo. Tanta superficialità, molto egocentrismo impedisce di capire veramente, a fondo, i problemi degli altri. Bellissima poesia, come sempre.

C

quell'Uomo è stato il dottore, lo psicologo che mi ha liberato dalla sofferenza, dal dolore, bellissima poesia.

Vilma11 novembre 2010

Gli occhi sono lo specchio dell'anima, così si dice... saperli leggere questa è un altra cosa... solo le persone sensibili lo possono fare. Stupenda poesia!

Kiaraluna11 novembre 2010

Lirica di una profondità inaudita. E' l'anima che parla all'anima del lettore, evidenziando un'evidenza che sfugge alla superficialità dello sguardo. Rughe e cicatrici sulla pelle sono la mappa visibile del tempo e delle angoscie della vita, ma è dalla trasparenza oltre lo sguardo che si riesce, prestandoci attenzione e sensibilità,e leggere e notare le cicatrici meno evidenti e più importanti, quelle indelebili dell'anima, impalcatura del puro ed essenziale essere "umano",dove restano scritte le pagine davvero importanti della nostra storia interiore. Un autentico capolavoro di attenta sensibilità,i miei sentiti complimenti Mario,è grandiosa.

Non le cicatrici dell'anima non si fanno vedere, ma un uomo le rivela alla donna che ama davvero nei suoi gesti, parole e ogni momento del rapporto con lei... Lei nella sensibilità dell'amore che vi appartiene, dovrebbe custodire l'anima che le sta nelle mani ora, saper ricucire quella parte magari solo demoralizzata dal tempo... Se amore è degno di questa parola, tutto si cuce e il dolore viene soppresso dal nuovo grande sentimento! Grazie Mario è stupenda!

c
cristina biga11 novembre 2010

Immensa quantità di profondi sentimenti, di sensibilità interiore e di sapersi leggere dentro e saper ascolta il dentro altrui, scaturiscono per me da questa sublme poesia... Quell'uomo, io lo identifico in Cristo, che ha visto e vede le nostre ferite le ha portate per noi, lui è la Storia della nostra vita spirituale, l'autore sa dare emozioni indicibili e da il via a riflessioni in noi molto forti... complimenti condivisa pienamente...

D
Dany Blasi11 novembre 2010

Meravigliosa, incantevole, sublime poesia! Di un uomo che guarda solo la storia di un altro uomo nelle profondità e ne fa storia dell'umanità!

Silvia De Angelis11 novembre 2010

Quello sguardo profondo che trapela dolore e amarezza... basta saperlo leggere e rispettarne la dolorosa essenza... Lirica gradita e piaciuta

Doraforino11 novembre 2010

Nello scorrere del tempo, nel tutto, che si traccia la storia dell'uomo. Versi intensi e profondi. Apprezzata.

Franca Donà astrofelia11 novembre 2010

queste ferite, cicatrici dell'anima, non sono visibili agli occhi ma si sentono col cuore. grande sensibilità e poesia Mario

Midesa11 novembre 2010

la storia di ognuno di noi... le nostre cicatrici... che bella... profonda ed intima

V
Violeta C11 novembre 2010

Saper leggere tra le righe della vita è un'abilità che non tutti possono dimostrare. Gli americani le chiamerebbero "skills". Io, invece, semplicemente fortuna di nascere con una buona dose di intelligenza emotiva. Versi importanti Mario, distinti dalla saggezza dei contenuti. Molto bella. Complimenti