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Introspezione 12 novembre 2010 · lettura 1 min · 2122 letture

Donna non mi sento più

Vilma 129 poesie pubblicate
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Occhi già umidi, una luce impertinente solletica le serrate ciglia, le labbra assaporano salsedine notturna. Mille pezzi di me si disperdono, librando nell'aria enigmi che come anime volteggiano leggeri ad osservar silente il mio corpo disteso. Dolci pensieri graffiano la mente di un rumore che non posso ascoltare Donna non mi sento più! Donna forse non sarò mai più! Non mi voglio alzare ...non ho voglia di fare... Non voglio udire rumore del giorno dove costretta sono ad indossare una maschera di felicità apparente. Con pugno chiuso arruffo bianche lenzuola, discuto con i sensi ed il viso ammanto. Fa eco un assolo di pianto, solitarie note musicali che annaffiano il sottostante telo bianco.
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Se camminassi sulla spiaggia... credo che nemmeno li lascerei le mie impronte

L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

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Commenti (9)

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Andrea D’Alfonso12 novembre 2010

Vilma... hai detto molto... molto di te ci hai messo in questa splendida lirica, ho questa forte sensazione, ed anche se trasmette malinconia e tristezza, emerge anche rabbia ed emozioni di donna che noi uomini non potremo mai comprendere e quella sensazione di dispersione dell'essenza che non lascia orme e che stringe il bianco e il pianto è di rara bellezza poetica. Vilma tutto queto per dirti che è BELLISSIMA! Da conservare.

Massimo Mangani12 novembre 2010

capita spesso di pensare di non esistere, di non vedersi neanche riflessi nello specchio, di credersi inutili, specialmente in momenti in cui intorno a noi tutto svanisce e forse proprio dettate dal cuore escono le più belle sensazioni e metterle giù fa bene, quasi un esorcizzare la situazione ...molto sentita e quanto capita credimi ... domani forse potremmo sorriderne nel ripercorrerne con gli occhi le parole un abbraccio

Luigi Arcopinto12 novembre 2010

Malinconici versi a comporre una lirica estremamente intensa e bella... Poesia apprezzatissima, complimenti...

Aldo Bilato12 novembre 2010

una gran bella poesia!... il disagio espresso ci comprende... ognuno di noi ci si ritrova nei tuoi versi... esprimerli con tanta apertura e capacità... non è da tutti... cià*

Raggioluminoso13 novembre 2010

Grande solitudine del cuore in questi versi che narrano di un'anima che deve far fronte alla quotidianità con il pianto nascosto dalla maschera di felicità. Immagini quanto mai significative, struggenti che emozionano il lettore che rimane profondamente coinvolto da questa lirica. Molto apprezzata!

mario calzolaro13 novembre 2010

Stupenda Vilma. Scrivi e componi sempre ottime cose... questa mi ha profondamente colpito.

Franca Donà astrofelia13 novembre 2010

in questa poesia hai aperto il tuo cuore, il dolore immenso è palpabile, le emozioni traboccano, i versi avvolgono l'anima . .

Eirene14 novembre 2010

un'analisi introspettiva che scava nel profondo... versi intensi e meravigliosi che toccano l'animo... sono un incanto che trascinano il lettore nel tuo cuore di donna con i suoi dubbi e le sue incertezze... bellissima

Daniela Pacelli15 novembre 2010

Pezzi d'effigie che si disperdono nell'aria, dolci pensieri graffiano la mente, gli occhi umidi ed il senso di impotenza che rende immobili a mirar la vita senza trovar la forza di reagire. Succede, soprattutto a noi donne, che siamo vulnerabili, passiamo periodi di malinconia in cui tutto ci sembra cenere ed in cui non vediamo le nostra impronte. Molto bella e sentita, complimenti!