Richieste improprie
Se contare volessimo persone
che deluse da noi sono rimaste,
lunga sarebbe la compilazione,
e schede riempiremmo molto vaste.
Ma forse quelli che noi deludemmo
chiedevano qualcosa che donare
non potevamo o, se lo facemmo,
fu qualche cosa fatta alquanto male.
Avevamo del vino per gli astemi,
e il paradiso per diavoli nati,
beni dell’intelletto per chi premi
sol materiali a sé vuole assegnati.
Così va il mondo: spesso sottomano
noi non troviamo ciò che la natura
nostra vorrebbe, e perciò sfruttiamo
l’umanità in maniera impropria e impura.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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