Tormento
La tua pelle configura
una struttura umorale
che m'ammanetta.
Non ti incrocio,
non ti vedo,
non ti tocco
eppure ci sei.
Lago fresco
per trote sguscianti
sono le tue magre
anche ansanti.
Gravano i momenti andati
mai dimenticati.
Non telefoni
non telefono.
Mi manca tenerti per mano
sul ciglio del fiume,
Se soffri lo sento,
se sei felice sono contento
ma vorrei raccontarti
il mio tormento.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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