Delirium tremens

incollo i cocci
e barcollo
al BAR COLLO
ho smarrito la testa
mi è rimasto il collo
quello
o almeno sembra
scenda il diluvio
ad affogarmi le membra
sterilizzare la noia
è un lusso
la notte
mi limito a fumare
russo
e se decido di venire
prima
busso
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Commenti (6)
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C
Copia Conforme12 novembre 2010
Bella musicalità dei tuoi versi... Lettura divertente e scorrevole. Mi raccomando non barcollare
alessandro mazzeo13 novembre 2010
La solita genialata... originale e cerebrotica... a noi non resta che fonderci il cervello per capire o semplicemente gustarcela così com'è!
ZulliNicola13 novembre 2010
Voglio frequentare il tuo BAR COLLO con sulle labbra la tua poesia, assaporando la tua genialità!
Pk13 novembre 2010
T'aspetto... la porta è aperta... le sigarette sul tavolo... il vino in frigo... e russa pure... grandeeeeeeeeeee bbbbbbbbbb!
mario calzolaro13 novembre 2010
al "bar collo" mi piacerebbe raggiungerti... magari per un "ape ritivo". Simpatica, incisiva ed originale ...questa benedetta figliuola!
Franca Donà astrofelia13 novembre 2010
originale e quel pizzico trasgressiva nei doppi sensi e quel lasciar immaginare ...in- versi . piaciuta




