Una voce dal passato
Assordante
la tua voce s'infrange
sulla campana di vetro
che mi avvolge.
Il fragore dell'impatto
distrae il mio silenzio pensante.
Volgo il capo.
Una crepa sottile
graffia la mia concentrazione.
Adesso
mi rifletto in spicchi di venature
che ramificandosi all'infinito...
distolgono il mio sguardo.
Resto immobile
e aspetto l'effetto...
la vita in frantumi...
fine di un momento perfetto.
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Commenti (4)
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A
Alessia Vindice27 luglio 2006
a parer mio la poesia da Il fragore dell’impatto... a fine di un momento perfetto.. non è attinente ai primi versi che racchidono tutto il significato di quello che volevi esprimere e che a me chiarament è arrivato..allungando il brodo imbruttisci la poesia...
F
Francesco Carlucci27 luglio 2006
Fa pensare questa tua... e molto! Specie a me in questi giorni.
Maurizio Spaccasassi30 luglio 2006
Che splendida allegoria hai usato.La nostra precaria e fragile vita... e quella voce del passato... che sa incidere su punto giusto... penetrando la campana di vetro... che non è altro che la nostra vulnerabilità..
M
Marilena10 agosto 2006
che lavoro introspettivo e che immagini saltano alla mente leggendo.. saffo..la poetessa che fa vivere le sue poesie!
