Perduti!
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (4)
Un pensiero molto sottile in questi versi. Così sottili che non tutti sono in grado di comprenere ciò che sta devastando la società: l'oblio della ragione all'inno di così fan tutti. Giustificazione per il proprio ego all'insegna del becero egoismo dove non esiste più la solidarietà. Facile tuffarsi nella routine agiata, senza troppo dover pensare. Molto piaciuta.
L'autore di questa poesia, scrittore e storico di successo, sfonda il "muro di gomma" della poesia tradizionale e ci regala una lirica, a dir poco, originale e personale... Complimenti!
...trovo sintetizzi molto bene certo... non vivere... anche nell'incalzare dei versi... ma il riferimento a giovenale lo vedo attinente soltanto riguardo al calcio...
non sarà comprensibile agli asociali ... ma non è colpa mia se mi piace




