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Sociale 13 novembre 2010 · lettura 1 min · 7480 letture

Il manichino della vergogna

Sergio Melchiorre 1001 poesie pubblicate
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Il collier di diamanti esibito al collo di un fantoccio nella vetrina di una gioielleria del centro storico gronda sangue e vergogna. Trasuda della fatica di ignari bambini affamati costretti a lavorare nelle viscere della terra per una manciata di riso. I passanti guardano avidi la vetrina dimenticando che le perle che brillano come stelle sono macchiate del sangue di un bambino- minatore.
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La tanzanite è una gemma rara e preziosa. Si trova in miniere profonde e pericolose. Dove centinaia di bambini scavano senza sosta. Nella speranza di uscire dal tunnel.

L'autore
Sergio Melchiorre

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi

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Commenti (7)

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L'avidità del danaro e del potere non guarda in faccia nessuno, anzi più debole è lo sfruttato meno problemi pone allo sfruttatore. Mi unisco a questa poesia - protesta.

Lidia Filippi13 novembre 2010

Sono le contraddizioni di questi nostri tempi... Oppure di sempre, che gridano vendetta al cospetto del cielo! La tua poesia le descrive molto bene, con toni forti e decisi. Complimenti

Giuseppe Monteleone13 novembre 2010

Esempio raro di poesia civile... i tuoi versi graffiano le nostre coscienze addormentate da troppi orpelli... grazie...

Raggioluminoso13 novembre 2010

Una grande poesia che evidenzia una grave problematica. Moltissimi sono i lavori per cui vengono sfruttati i bambini e le bambine. Molti sono gli scempi compiuti alle loro vite. Molto significativa!

Simone Bello18 novembre 2010

Una protesta la tua degna di essere letta e riletta (e non solo da noi "poeti" del sito)... I miei complimenti...

F
Fil7819 novembre 2010

Bellissima poesia vera e pulita che affronta un tema che è ormai una piaga nel mondo. E' bello che ancora esistano poeti che non vogliono dimenticare che non vogliono accantonare verità per vivere quello che più ci piace facendo finta di stare bene e tralasciando le persone, i bambini che nel mondo soffrono. Un abbraccio al tuo pensiero.

Anna Maria Scamarda19 novembre 2010

Versi che hanno saputo trattare con efficacia di parole, scavate nel profondo, la piaga sociale più aberrante che esista nel mondo; e che vergognosamente continua ancora ad esistere: lo sfruttamento dei minori. Anche dopo la "CARTA DEI DIRITTI DELL'INFANZIA" SANCITA DALLA COSTITUZIONE ITALIANA. Le perle, i diamanti, fanno parte della bellezza preziosa naturale e artistica in serbo alle risorse della terra e del mare, ma mai nessuno dovrebbe poterne godere al prezzo sanguinoso dello sfruttamento dei bambini. Versi profondissimi e assolutamente condivisi!