Il manichino della vergogna

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
Commenti (7)
L'avidità del danaro e del potere non guarda in faccia nessuno, anzi più debole è lo sfruttato meno problemi pone allo sfruttatore. Mi unisco a questa poesia - protesta.
Sono le contraddizioni di questi nostri tempi... Oppure di sempre, che gridano vendetta al cospetto del cielo! La tua poesia le descrive molto bene, con toni forti e decisi. Complimenti
Esempio raro di poesia civile... i tuoi versi graffiano le nostre coscienze addormentate da troppi orpelli... grazie...
Una grande poesia che evidenzia una grave problematica. Moltissimi sono i lavori per cui vengono sfruttati i bambini e le bambine. Molti sono gli scempi compiuti alle loro vite. Molto significativa!
Una protesta la tua degna di essere letta e riletta (e non solo da noi "poeti" del sito)... I miei complimenti...
Bellissima poesia vera e pulita che affronta un tema che è ormai una piaga nel mondo. E' bello che ancora esistano poeti che non vogliono dimenticare che non vogliono accantonare verità per vivere quello che più ci piace facendo finta di stare bene e tralasciando le persone, i bambini che nel mondo soffrono. Un abbraccio al tuo pensiero.
Versi che hanno saputo trattare con efficacia di parole, scavate nel profondo, la piaga sociale più aberrante che esista nel mondo; e che vergognosamente continua ancora ad esistere: lo sfruttamento dei minori. Anche dopo la "CARTA DEI DIRITTI DELL'INFANZIA" SANCITA DALLA COSTITUZIONE ITALIANA. Le perle, i diamanti, fanno parte della bellezza preziosa naturale e artistica in serbo alle risorse della terra e del mare, ma mai nessuno dovrebbe poterne godere al prezzo sanguinoso dello sfruttamento dei bambini. Versi profondissimi e assolutamente condivisi!






