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Sociale 13 novembre 2010 · lettura 1 min · 2039 letture

Un'ora di oblio

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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Ti riconosco, incrinata fragilità Diotima dall'intrigante sorriso estasi assoluta sei per me trascorse le notti di annebbiato oppio opaca mente e cuore svanisce intorno alla pelle, ove il viso appoggio Tormento il pensiero non lascia dormire dell'oblio di un'ora non ha tremore osserva l'orrore che dell'altrui strazio si consuma. Dimenticare tutto, nel vano piacere di carnose labbra rubate all'amore duplice ombra che il pavimento dissolve Un costo avrà il triste ricordo di un conto salato che non sempre si paga al corpo lì aperto e ancora vivo provo a capire se ancora rinasce che Dio perdoni quell'ora d' oblio.
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...oblio di un'ora, pensando a tutti gli uomini che andando alla ricerca del piacere, usano il corpo delle donne sfruttandole, Diotima, dea dell'eros ha ispirato questi versi veggente sacerdotessa giovane dell'Eros.

L'autore
Gabry Salvatore
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Commenti (3)

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Raggioluminoso13 novembre 2010

Una problematica a cui sembra nessuno dia la giusta considerazione per risolverla. E penso alla nuova forma di schiavitù, a chi non è consenziente, ma costretta - soprattutto a coloro che non hanno raggiunto nemmeno la maggiore età. Tema che è grande spunto di riflessione. Molto apprezzata!

L
Loreta Salvatore14 novembre 2010

L'oblio come esperienza che possa donarti l'assenza di un'ora, la vaghezza apparente. Poesia di denuncia che consente di riflettere sul tema della prostituzione, del sesso usa e getta. Purtroppo, la nostra società è strumentalizzare l'altro, è perdita della propria essenza attraverso un linguaggio di manipolazione dell'altro. Riflessione dal lessico stupefacente e dal messaggio molto incisivo.

Silvia De Angelis14 novembre 2010

Si sofferma l'autrice, con profondi versi, sull'effimero pensiero dell'uomo maschio, che in cerca di attimi di libidine usa il corpo di una donna... Lirica molto piaciuta