Carne
ZulliNicola
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Sono carne per la tua bocca,
usami per l'ancestrale fame.
Con manifesto gusto,
quale fiera fuori tana
in segno d'occhi lucenti,
a capacità galattica,
per aperte gambe
al calore delle mie intenzioni.
Disponi, a forse tenere prese,
le anche del tuo desiderio,
ché il dono varcherà di ferro
l'aperta porta rosea
nell'urlo mannaro
per deliziarti la resa.
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L'autore
ZulliNicola
Commenti (3)
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Franca Donà astrofelia14 novembre 2010
molto "carnale " questo eros, in versi sentiti e profondi . chissà che ululati... ihhihhh
Giovanna De Santis16 novembre 2010
eros intenso espresso d'eleganza e di vivide immagini, stupenda poesia apprezzatissima! complimenti!
Nemesis Marina Perozzi22 novembre 2010
È la parte squisitamente carnale della nostra essenza, che parla prepotentemente in questi versi. Perché rifiutarla? Come giustamente fa notare l'autore, anche questa è vita!



