Blues
Arturo Vaccarielli
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Quando sopra l'armonia giocosa della felicità
Una terribile e indistinta notte inghiotte i nostri occhi
Solo allora odoreremo il bianco sapore della noia
Adagio... abbiamo da poco sollevato un ladro
Stesi nella notte i nostri sogni sono inchiodati
Ascolta ancora questa grigia morte dell'anima
Io ho corso dentro la tempesta
Disperdendo il seme nelle penisole dorate del peccato
Ho visto gli oceani fluire dentro i nostri viaggi
Tingendo d'azzurro le notti insonne
Ho seguito per anni il risveglio delle ninfee
Stupido ed attratto dagli antichi amori
Gli scogli amari dell'amore
Potessero le mie forze ringiovanire
Io sono un nave perduta alla deriva.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
Commenti (1)
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carla vercelli14 novembre 2010
Mi piace molto questa poesia, riassunto di una corsa "dentro alla tempesta", uno sfiorare l'azzurro che rischia di trasformarsi in un blues, quando prende spazio "la bianca noia" e ci si ritrova ad essere una nave alla deriva.

