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Sociale 14 novembre 2010 · lettura 1 min · 2646 letture

Condannato a Volare

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Tra le sbarre la mia vita scorre lenta ogni giorno le ore conto con le compagne gocce che il rubinetto ormai invecchiato lascia andare. Cosa ho fatto? Mi ripeto ogni momento perché ho lasciato correre le mani dietro ricchezze inaspettate. In fondo non m'hanno dato niente, ogni volta mi sentivo talmente povero da dover ricominciare. Perché l'ho fatto? Lasciarmi dietro ai passi scie d'innocente sangue che disgrazia volle essere ostacolo alla sconsiderata mia perduta strada. Donne, madre e figli non ho amato: adesso nello specchio di questo scrostato muro li vedo passare. Vorrei dirgli tante cose vorrei dirgli che ho sbagliato, dirgli che ho imparato: adesso saprei amare perché il bene che sento è per me stesso che dopo tanto errare io conosco. Ma non c'è tempo per rimediare. Tempo non c'è. La ragione umana prevede solo l'oblio ed ogni giorno un giorno in meno e rapidamente mi preparo... Io ...A volare!
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Per tutti i condannati in attesa nei bracci della morte, ho immaginato il loro sentire, ho voluto percepire lontanamente quel disperato senso di volare... "Nessuno tocchi Caino..."

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis14 novembre 2010

Un tema davero originale e molto profondo, affronta, l'autore in questi splendidi versi, ove il silenzio e la solitudine di persone colpevoli di reati, porta loro a intrense riflessioni che spesso si perdono nel vuoto che li circonda... Lirica molto apprezzata

C
Copia Conforme14 novembre 2010

Bella! Lirica graditissima... A me pare che i tuoi versi trattino più l'aspetto introspettivo a dispetto di quello sociale...