Il rosso e il nero

Ed ora che non ci sei
un po' ti odio, lo sai
non è che non mi manchi
è che eravamo così stanchi
però le guardo le fotografie
quelle sfocate che dicevi:
"non sei capace a farle"
ed ora che non siamo più
vorrei percorrerti davvero
il rosso e il nero dei tuoi passi
l'incedere della vita, i sorpassi
però la guardo quella porta
maledettamente chiusa, silenziosa:
attende la chiave nella toppa.
©
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Commenti (3)
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alessandro mazzeo14 novembre 2010
A volte non capisco proprio il motivo del port folio (e io finisco a sguazzarci dentro spesso) questa poesia è davvero molto bella con queste immagini silenziosamente decadenti!
Barbara Golini14 novembre 2010
un capolavoro, un grido dolcissimo alla mancanza che di lui percepisci...è bellissima e mi commuove...
l
lunamagika14 novembre 2010
Bella, bella davvero. Peccato per la chiusa (mi permetto...) che dopo aver tenuto col fiato sospeso fino alla riga precedente... non dà soddisfazione.

